Terremoto avvertito distintamente a Chieti e in altre zone dell’Abruzzo

L’epicentro è in Umbria tra Terni e Perugia, nel comune di Castel Sant’Angelo sul Nera. La magnitudo è di 5.4 con profondità di 10 km . La scossa è stata avvertita distintamente anche in Abruzzo, dove in alcuni casi la gente si è riversata in strada.

“Abbiamo un grosso problema sulla Salaria, per il momento non posso dire niente, stiamo valutando”. Così il dirigente della Protezione civile delle Marche Cesare Spuri, dopo la scossa di terremoto superiore a magnitudo 5 che ha investito la provincia di Macerata.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, appresa la notizia del terremoto in centro Italia, si è messo in contatto con il capo della protezione Civile Fabrizio Curcio e sta rientrando a Roma dopo la sua visita in Campania. Il premier ha sentito anche il presidente delle Marche Ceriscioli, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e il ministro dell’Interno Angelino Alfano.

Tanta paura e crolli di cornicioni a Visso, in provincia di Macerata. La popolazione si è riversata in strada e sono numerosissime le telefonate ai vigili del fuoco.

In Abruzzo segnalazioni e testimonianze da Lanciano a Sulmona, passando per Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo. La scossa è stata avvertita dalla popolazione tanto nei comuni costieri quanto in quelli più interni: già a lavoro per monitorare la situazione specie nei centri del teramano, già lesionati dalla scossa del 24 agosto, il sottosegretario Mazzocca con delega alla protezione civile.

Abbiamo raggiunto al telefono il sottosegretario Mazzocca il quale ci ha confermato che ” da una prima verifica eseguita dai sindaci dei comuni maggiormente a rischio crolli, nel teramano e nell’aquilano, non emergono criticità o crolli. Tanta la gente riversatasi in strada per la paura, ma ad ora in Abruzzo sembra essere tutto sotto controllo“. Mazzocca ci ha altresì detto che i sindaci dei comuni più vicini all’epicentro marchigiano si stanno facendo coadiuvare nelle verifiche di edifici pubblici e privati dai vigili del fuoco.

“In Abruzzo al momento non risultano segnalazioni di danni. Stiamo continuando a verificare e monitorare”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, che dice di aver avvertito la scossa “da Largo Chigi in riunione con Errani e i colleghi Presidenti per l’illustrazione in Commissione Bilancio del Senato del DL ‘Ricostruzione’”. “Avviso Importante – aggiunge il governatore sulla sua pagina -:utilizzate anche questo spazio per segnalarmi problemi eventuali intervenuti con la scossa di terremoto avvertita da poco. Fatemi anche sapere circa la funzionalità della erogazione del servizi elettrico”. Al momento non si segnalano problematiche sulle autostrade abruzzesi, A/24, A/25 e il tratto della A/14.

In corso le verifiche da parte della Protezione civile e dei centri territoriali per verificare danni a persone o cose. Intanto, spiega il Dipartimento, i gestori della viabilità hanno disposto interruzioni dei tratti di viabilità più vulnerabili. Ferrovie dello Stato ha disposto a titolo precauzionale il rallentamento dei treni sulle tratte ferroviarie interessate. Il capo Dipartimento Fabrizio Curcio sta rientrando a Rieti per fare un punto della situazione.

Il vicesindaco di Visso Gian Luigi Spiganti Maurizi: “Al momento non sappiamo se ci sono state vittime, speriamo di no. E neppure se ci sono stati danni e di che entità, io stesso sono scappato in strada. Qui sta piovendo a dirotto abbiamo problemi con i telefonini che ricevono ma dai quali non riusciamo a fare chiamate…siamo isolati”.

La Protezione civile delle Marche sta mandando a Castelsantangelo sul Nera ( epicentro della scossa di oggi)  delle torri faro dato che nella zona c’è stata un’interruzione di energia elettrica. “Le verifiche – dicono – sono già cominciate”. Intanto alcune squadre di soccorso sono partite in direzione di alcune frazioni dei comuni dell’epicentro che risultano isolate.

Sono quattro le scosse di terremoto registrate in sequenza. Il primo evento di magnitudo 5.4, con epicentro nella zona di Macerata, è stato registrato dalla Rete sismica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 19.10 ad una profondita di 9 chilometri. Alle 19.21 la seconda scossa di magnitudo 2.6 e alle 19.24 la terza (2.5), alle 19.36 la quarta di magnitudo 2.8 ad una profondità di 8 chilometri.

Il terremoto è avvenuto nel bordo settentrionale toccato dalla sequenza sismica attiva da due mesi. È ancora presto per ulteriori analisi – ha spiegato il sismologo Alessandro Amato -, al momento possiamo dire che il terremoto è avvenuto su un’altra struttura collegata a quel sistema di faglie”.

Articolo tratto da http://www.rete8.it/cronaca/213546879terremoto-2/