Treglio, aggredisce amico a testate e pugni: condannato

Messo agli arresti per aver picchiato un suo coetaneo, gli viene rifilata una condanna e torna a casa. Josè Di Crecchio, 21 anni, di Treglio, è stato arrestato la scorsa notte per aver aggredito un amico di Mozzagrogna, che ora è in ospedale per gravi lesioni al viso lesioni e per la frattura del setto nasale.

I ragazzi, ieri sera, intorno alle 23, erano in piazza a Treglio, assieme ad altri. All’improvviso è cominciato il bisticcio “per futili motivi”. E Di Crecchio si è messo a colpire l’altro giovane con testate e pugni, tanto da provocargli profonde ferite e farlo sanguinare. A quel punto, mentre il pestaggio era in atto, sono partite, da più parti, telefonate alle forze dell’ordine. C’è chi ha allertato i carabinieri e chi la polizia. Tanto che, sul posto, poco dopo, c’erano tre auto della polizia – anche del reparto prevenzione crimine di Pescara che in quel momento era nei pressi del casello autostradale dell’A14 – e una dei carabinieri. Alla vista degli agenti, Di Crecchio ha cercato di dileguarsi e poi li ha insultati e offesi, pronunciando anche volgarità di tipo sessuale.

E’ stato comunque arrestato e, stamattina, in tribunale a Lanciano, ha patteggiato un anno di carcere, pena sospesa, per aggressione, lesioni, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Il giudice Andrea Belli ha disposto la sua scarcerazione. La vittima dell’aggressione è ricoverata e ne avrà per 21 giorni, questa la prognosi al momento, salvo complicazioni.